Raccomandazioni della Commissione Europea sugli edifici ad energia quasi zero

In data 29 luglio 2016 la Commissione Europea ha stilato una serie di raccomandazioni (Raccomandazione (UE) 2016/1318, la trovate qui) per gli Stati membri.

La Commissione quindi indica una serie di orientamenti per la promozione degli edifici a energia quasi zero, d’ora in poi “NZEB” (nearly zero energy building). Propone inoltre le migliori pratiche per assicurare che, entro il 2020, tutti gli edifici di nuova costruzione siano a energia quasi zero.

Riassumendo, nella Raccomandazione si dice che:

  1. I principi su cui si fondano le disposizione in materia di edifici NZEB sono i pilastri della norma e dovranno divenire la regola per ogni edificio costruito a partire dal 2020. Si raccomandano dunque gli Stati membri ad accelerare il processo normativo a riguardo.
  2. Si invitano gli Stati membri ad elaborare le definizioni nazionali di “edificio a energia quasi zero” con un elevato grado di ambizione. Si consiglia di integrare sistemi derivanti da fonti rinnovabili per soddisfare l’esiguo fabbisogno energetico di questi edifici.
  3. Si raccomandano gli Stati membri a definire il meccanismo di controllo per il rispetto di questi obiettivi per gli edifici NZEB di nuova costruzione. Si prospetta l’introduzione di sanzioni differenziate a chi non li rispetterà dopo la loro entrata in vigore.
  4. Un collegamento più stretto tra le politiche, le misure e gli obiettivi è necessario per rendere più chiara ed efficace la comunicazione in materia.
  5. Infine si raccomanda di accelerare l’elaborazione di politiche specifiche a sostegno della ristrutturazione degli edifici esistenti per trasformarli in edifici NZEB. Occorrerebbe inoltre raccogliere dati affidabili per controllare l’avanzamento di queste politiche.

Condividiamo le raccomandazioni della Commissione Europea agli Stati membri. Ci aspettiamo che la politica italiana attui il prima possibile delle chiare politiche di incentivazione relative a ristrutturazioni e nuove costruzioni in linea con i dettami degli edifici a energia quasi zero.

Ricordando che il 2015 più del 43% dell’energia consumata in Italia è stata utilizzata per usi civili è facile comprendere che è un settore su cui bisogna puntare molto per ottenere grossi risparmi energetici.

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