Diagnosi energetica, riaperto il bando per la richiesta dei contributi

La Regione Emilia-Romagna ha riaperto il bando per la realizzazione di diagnosi energetiche o l’adozione di sistemi di gestione energia conformi alle norme ISO 50001 da parte delle piccole e medie imprese del territorio (Delibera 919 del 28/06/2017), pubblicato in attuazione dell’Asse 4 Low carbon economy del Por Fesr 2014-2020 e dell’Asse 3 del Piano energetico regionale.

Dal 10 aprile 2017 le PMI emiliano-romagnole non energivore possono accedere alle risorse stanziate dalla Regione e cofinanziate dal Ministero dello Sviluppo Economico, per la realizzazione di diagnosi energetiche o per l’adozione di sistemi di gestione dell’energia conformi alla norma ISO 50001. La dotazione del bando ammonta ad 2.288.000 euro e il contributo andrà a coprire il 50% dei costi ammissibili sostenuti dall’impresa.

La riapertura del bando introduce anche alcune modifiche e integrazioni al precedente e in particolare ai punti 8.4 e 6 che riguardano il limite di domande per ciascuna azienda e cumulo degli aiuti.

Ogni impresa può presentare una domanda per ciascun sito produttivo localizzato nel territorio della Regione Emilia-Romagna e il contributo è ora cumulabile esclusivamente con il contributo a fondo perduto previsto dal fondo di finanza agevolata per il rimborso delle spese tecniche (audit energetici, progettazione) sostenute per la preparazione e il supporto tecnico al progetto di investimento (Delibera n. 791/2016).

Le domande di contributo dovranno pervenire alla Regione Emilia-Romagna dalle ore 17:00 del 30 giugno 2017 alle ore 17:00 del 31 luglio 2017 tramite l’applicazione web PRIDE.

Video di supporto alla compilazione degli allegati

[FONTE: Regione Emilia Romagna]

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ISO 50001: che cos’è?

La norma UNI CEI EN ISO 50001 è lo standard di riferimento per un’azienda che voglia implementare un sistema di gestione dell’energia (SGE). La norma specifica i requisiti per creare, avviare, mantenere e migliorare un SGE. L’obiettivo di tale sistema è apportare un miglioramento continuo della prestazione energetica aziendale tramite un approccio sistematico.

La norma ISO 50001 si basa sul ciclo PDCA (PLAN-DO-CHECK-ACT) stabilendo una serie di requisiti per l’attuazione di politiche energetiche con obiettivi concreti, come:

  • Sviluppare una politica per un uso più efficiente dell’energia;
  • Stabilire obiettivi in linea alla politica intrapresa;
  • Raccogliere dati e utilizzarli per prendere decisioni in merito all’ uso e consumo di energia;
  • Monitorare i risultati;
  • Esaminare l’efficacia della politica;
  • Migliorare continuamente la gestione dell’energia, andando a correggere le non conformità e confermando le buone pratiche.

Seguendo lo standard ISO un SGE può essere agevolmente integrato con altri sistemi di gestione già presenti in azienda (ad esempio quello della qualità, dell’ambiente o della sicurezza).

I vantaggi che un’azienda può trarre dall’implementazione di un SGE sono numerosi:

  • Riduzione dei costi gestionali, dei consumi energetici, di materie prime e di approvvigionamento di energia o servizi connessi all’uso della stessa;
  • Limitazione dell’impatto ambientale;
  • Preservazione di materie prime e di energia;
  • Miglioramento immagine aziendale;
  • Riduzione emissione gas serra;
  • Definizione di ruoli e responsabilità, con individuazione di uno specifico team di gestione dell’energia.

Kiris offre la sua collaborazione alle aziende che vogliono intraprendere l’implementazione del SGE e le affianca nel mantenimento dello stesso.

Contattateci per una consulenza sul continuo controllo e miglioramento della prestazione energetica.

Riduciamo insieme costi e consumi energetici!!!

Il bando in favore dell’efficientamento energetico nelle PMI

La Regione Emilia Romagna ha approvato il bando rivolto alle Piccole e Medie Imprese per favorire la realizzazione di diagnosi energetiche e l’adozione del Sistema di Gestione dell’Energia ISO 50001 in un unico sito produttivo presente sul territorio. Con delibera di Giunta nr. 344 del 20 marzo 2017,  la Regione ha attuato il programma regionale di promozione delle diagnosi energetiche e dei sistemi di gestione energia nelle PMI. E’ possibile presentare domanda di contributo per la realizzazione di:
– Diagnosi Energetiche eseguite in osservanza dei criteri di cui all’Allegato 2 del D.Lgs. 102/2014;
– Adozione di sistemi di gestione energia conformi alle norme ISO 50001 comprensivi di diagnosi energetiche eseguite in osservanza dei criteri di cui all’allegato 2 del D.Lgs. 102/2014.

Le risorse disponibili ammontano a 2.288.000 euro e il contributo è finalizzato a coprire il 50% delle spese ammissibili per la realizzazione degli interventi.

Quali sono i requisiti e i limiti posti dalla regione Emilia Romagna?

Soggetti ammissibili
Possono accedere ai contributi previsti dal bando le PMI, che sono in possesso dei seguenti requisiti:

  • Non essere soggetti obbligati ai sensi dell’art. 8 comma 3 del DLgs 102/2014;
  • Avere il sito produttivo oggetto di domanda di contributo localizzato sul territorio regionale;
  • Essere regolarmente costituite da almeno due anni

Interventi ammissibili e criteri di ammissibilità
Sono ammissibili a contributo i seguenti interventi:

  • Diagnosi energetiche eseguite secondo i criteri del Dlgs 102/2014: il contributo sarà erogabile solo a seguito dell’effettiva realizzazione di almeno un intervento di efficientamento energetico, inclusi anche gli interventi di tipo gestionale, tra quelli con tempi di ritorno economico inferiore o uguale a 4 anni suggeriti dalla diagnosi energetica.
  • Adozioni di sistemi di gestione dell’energia conformi alle norme ISO 50001 comprensivi di diagnosi energetica secondo i criteri del Dlgs 102/2014: il contributo sarà erogabile solo a seguito dell’ottenimento della conformità del sistema di gestione dell’energia.

Le diagnosi dovranno essere obbligatoriamente condotte da ESCo, EGE o Auditor Energetici certificati. Il certificato di conformità del sistema di gestione dell’energia alle norme ISO 50001 deve essere rilasciato da un organismo terzo, indipendente e accreditato. Un medesimo sito non può essere oggetto di domanda di contributo sia per la diagnosi che per l’adozione del sistema di gestione.

Carattere ed entità del contributo
Il contributo è finalizzato a coprire il 50% delle spese ammissibili fino a un contributo massimo di 5.000 euro al netto dell’IVA per la realizzazione delle diagnosi e fino a un contributo massimo di 10.000 euro al netto dell’IVA per l’adozione del sistema di gestione.

Spese ammissibili
Sono ritenute ammissibili a contributo unicamente le spese documentate e quietanzate, al netto dell’IVA e sostenute dal beneficiario a partire dal 01/01/2017. Spesa minima ammissibile è pari a 1.000 euro al netto dell’IVA.

Non sono ammissibili spese relative a:

  • Realizzazione degli interventi di efficientamento energetico suggeriti dalla diagnosi energetica;
  • Acquisto di terreni, macchinari o beni usati, edifici;
  • Acquisto di SW e di dispositivi HW;
  • Consulenze per la presentazione della domanda di contributo;
  • Servizi per la predisposizione di documentazione diversa dalle diagnosi energetiche o diversa da quella di sistema di gestione dell’energia e relativa certificazione.
  • Sorveglianza e rinnovo della certificazione del sistema di gestione;

Presentazione delle domande
Le domande potranno essere presentate fino alle ore 17:00 del 30 giugno 2017. Dovranno pervenire alla Regione Emilia-Romagna tramite apposita applicazione web. Potranno essere redatte e trasmesse esclusivamente on-line. Ogni impresa può presentare fino ad un massimo di 2 domande di contributo.

Istruttoria
Il presente bando è un bando a sportello, che seguirà l’ordine cronologico di presentazione fino all’esaurimento dei fondi messi a disposizione dalla regione. Il termine massimo per la conclusione dell’istruttoria è di 60 giorni dalla presentazione della stessa, salvo interruzioni dovute a richieste di chiarimenti; la domanda di contributo non è integrabile.

Obblighi a carico del beneficiario
Per chi realizza la diagnosi:

  • Completare la diagnosi energetica entro il 31 dicembre 2017
  • Ultimare i lavori di almeno un intervento di efficientamento energetico, tra quelli suggeriti in diagnosi con tempo di ritorno economico inferiore o uguale a 4 anni, entro e non oltre il 30 giugno 2019;
  • Presentare entro 30 giorni dalla data di ultimazione dei lavori, la documentazione richiesta per l’erogazione del contributo.

Per chi implementa il Sistema di Gestione dell’Energia:

  • Completare la diagnosi energetica entro il 31 dicembre 2017
  • Adottare il sistema di gestione dell’energia conforme alle norme ISO 50001 entro il 31 dicembre 2017;
  • Ottenere il rilascio della certificazione di conformità del sistema di gestione dell’energia alle norme ISO 50001 entro e non oltre il 30 giugno 2019.
  • Presentare entro 30 giorni dalla data di rilascio della certificazione di conformità, la documentazione richiesta per l’erogazione del contributo.
  • Mantenere la certificazione della conformità del sistema di gestione dell’energia alle norme ISO 50001 per almeno tre anni dal rilascio della stessa.

KIRIS è composto da esperti in gestione di energia certificati UNI CEI 11339, effettua diagnosi energetiche secondo il decreto 102/2014 in previsione del rinnovo obbligatorio da effettuare entro il 2019.

Il nostro obiettivo è quello di iniziare un percorso di efficientamento energetico con le aziende, adottando dei sistemi di monitoraggio o rinnovando le tecnologie per raggiungere un risparmio economico attraverso l’impiego efficiente dell’energia.

Contattaci subito per avere maggiori informazioni riguarda il bando!

Convegno “Industria 4.0 – La fabbrica digitale”

Venerdì 26 maggio 2017, durante il Convegno Industria 4.0 – La fabbrica digitale” organizzato da PROTEO ENGINEERING, è stato possibile approfondire tematiche attuali e di interesse per chi vuole essere sempre in prima linea dal punto di vista dell’innovazione.
Gli interventi del Professor Fabio Candussio, di Warrant, di KIRIS, di Wonderware e di PROTEO hanno analizzato vari aspetti della nuova rivoluzione industriale, fornendo forti stimoli a tutti i presenti al convegno.

In particolare il Professor Fabio Candussio, docente Presso la facoltà di Ingegneria della Università di Udine, ha parlato delle dinamiche future dei sistemi di Automazione nelle Aziende manifatturiere e di quali scenari faranno seguito alla robotizzazione/informatizzazione Globale.
Warrant Group, ha esposto a 360° le problematiche dell’industria 4.0, aiutando ad avere una maggiore comprensione di quali sono i confini e le strade da percorrere.

Wonderware ha parlato dell’inserimento dei Software come tecnologia abilitante alla creazione di progetti Industry 4.0”: illustrando normative attuali e le possibilità che offre la tecnologia per potersi inserire nei progetti 4.0.

Quali strumenti ci sono oggi sul mercato per ottenere una Raccolta dati efficiente e funzionale? Questa è la tematica ha trattato Ing. Guidarini di Proteo, oltre ai molteplici vantaggi e strumenti che ha a disposizione Proteo.

Infine, Kiris ha dato un’illustrazione di quelle che sono le dinamiche riguardanti la realizzazione di interventi di Efficienza Energetica, quali sono le possibilità attuali per farsi finanziare, tempi di ammortamento e del sistema dei Certificati Bianchi.

KIRIS ringrazia Proteo per l’organizzazione dell’evento ed esprime la sua soddisfazione per la partecipazione.

The Pipe: il desalinizzatore solare della California

La California, in seguito agli ormai continui problemi di siccità che attanagliano la regione, ha deciso di indire un concorso su questo tema.

Il concorso si chiama “Land Art Generator Initiative 2016“, ha luogo a Santa Monica, nei pressi di Los Angeles, e punta sull’aumento dell’efficienza idrica e sulla raccolta o produzione ecosostenibile di acqua potabile. I progetti presentati devono riguardare inoltre strutture ecosostenibili e di scarso impatto sul territorio. Il vincitore sarà reso noto il 6 Ottobre.

The Pipe

In finale è arrivato un progetto chiamato “The Pipe”. Si tratta di un desalinizzatore che funziona con pannelli fotovoltaici.

“The Pipe” ha la forma di un tubo e sarà quasi interamente coperto di pannelli fotovoltaici, riuscendo a produrre fino a 10.000 MWh di energia elettrica l’anno. Questa energia verrà utilizzata da un sistema di filtraggio elettromagnetico che desalinizzerà l’acqua dell’oceano e produrrà acqua potabile. L’acqua sarà trasportata sulla terraferma tramite una conduttura e l’acqua non utilizzata sarà rigettata in oceano. Con questo sistema si dovrebbero riuscire a produrre 4,5 miliardi di litri di acqua potabile ogni anno.

Uno degli aspetti fondamentali di “The Pipe” è il suo design, che ha riscosso un certo successo presso gli abitanti della regione. Di forma sferica e galleggiante non lontano dalla costa di Santa Monica, “The Pipe” potrebbe diventare una vera e propria attrazione turistica.

Possibile conferma del super-ammortamento per il fotovoltaico nel 2017

Possibile conferma del super-ammortamento per il fotovoltaico nel 2017

Il premier Matteo Renzi, durante una visita ad uno stabilimento produttivo nel novarese, ha prospettato l’intenzione del governo di confermare nella nuova Legge di Stabilità il super-ammortamento, ovvero la misura di sostegno agli investimenti produttivi con la detassazione del 140% della spesa. Con il super-ammortamento si dà il via a una maggiorazione del costo fiscalmente riconosciuto del 40%, generando così quote annuali di ammortamento incrementate con benefici della determinazione dell’IRES e dell’IRPET.

I benefici per i beni materiali strumentali

Se il super-ammortamento sarà confermato, potranno trarne beneficio gli investimenti in beni strumentali nuovi per i quali sono stabiliti dei coefficienti di ammortamento superiori al 6,5%. Ne sono quindi esclusi automaticamente, per esempio, gli investimenti in costruzioni o fabbricati.

A quali impianti fotovoltaici si può applicare

Come sottolinea VP Solar, azienda che opera nella distribuzione di sistemi per le energie rinnovabili dal 1999, il super-ammortamento è applicabile anche al fotovoltaico quando l’impianto in questione soggiace ad una quota di ammortamento del 9%, in qualità di bene mobile, come per esempio impianti solari funzionali allo specifico processo produttivo, e non, invece, aventi funzioni architettonico-strutturali. Sono esclusi quindi da questa detassazione quegli impianti fotovoltaici assimilati a beni immobili, i quali, in questo caso, hanno una quota di ammortamento inferiore al 6,5%.

I vantaggi per le imprese

L’estensione del super-ammortamento dunque non è altro che l’ennesima prova della convenienza degli investimenti nel fotovoltaico, soprattutto per tutte quelle aziende per le quali la componente del costo energetico risulta particolarmente significativa. In questa ottica, infatti, dotarsi di un proprio impianto di autoproduzione energetica può diventare una strategia vincente, tendendo conto soprattutto della possibilità di dotarsi di ulteriori tecnologie, come lo storage o le pompe di calore. In questo modo, abbinando questi innovativi sistemi al proprio impianto fotovoltaico, le imprese italiane possono incrementare la propria quota di autoconsumo.

Conclusioni

Ci auguriamo che il governo confermi questa decisione e invitiamo tutte le aziende a sfruttare questa occasione per rendere più efficiente e green la propria gestione energetica.

La Commissione Europea fa raccomandazioni sugli edifici NZEB

Raccomandazioni della Commissione Europea sugli edifici NZEB

Raccomandazioni della Commissione Europea sugli edifici ad energia quasi zero

In data 29 luglio 2016 la Commissione Europea ha stilato una serie di raccomandazioni (Raccomandazione (UE) 2016/1318, la trovate qui) per gli Stati membri.

La Commissione quindi indica una serie di orientamenti per la promozione degli edifici a energia quasi zero, d’ora in poi “NZEB” (nearly zero energy building). Propone inoltre le migliori pratiche per assicurare che, entro il 2020, tutti gli edifici di nuova costruzione siano a energia quasi zero.

Riassumendo, nella Raccomandazione si dice che:

  1. I principi su cui si fondano le disposizione in materia di edifici NZEB sono i pilastri della norma e dovranno divenire la regola per ogni edificio costruito a partire dal 2020. Si raccomandano dunque gli Stati membri ad accelerare il processo normativo a riguardo.
  2. Si invitano gli Stati membri ad elaborare le definizioni nazionali di “edificio a energia quasi zero” con un elevato grado di ambizione. Si consiglia di integrare sistemi derivanti da fonti rinnovabili per soddisfare l’esiguo fabbisogno energetico di questi edifici.
  3. Si raccomandano gli Stati membri a definire il meccanismo di controllo per il rispetto di questi obiettivi per gli edifici NZEB di nuova costruzione. Si prospetta l’introduzione di sanzioni differenziate a chi non li rispetterà dopo la loro entrata in vigore.
  4. Un collegamento più stretto tra le politiche, le misure e gli obiettivi è necessario per rendere più chiara ed efficace la comunicazione in materia.
  5. Infine si raccomanda di accelerare l’elaborazione di politiche specifiche a sostegno della ristrutturazione degli edifici esistenti per trasformarli in edifici NZEB. Occorrerebbe inoltre raccogliere dati affidabili per controllare l’avanzamento di queste politiche.

Condividiamo le raccomandazioni della Commissione Europea agli Stati membri. Ci aspettiamo che la politica italiana attui il prima possibile delle chiare politiche di incentivazione relative a ristrutturazioni e nuove costruzioni in linea con i dettami degli edifici a energia quasi zero.

Ricordando che il 2015 più del 43% dell’energia consumata in Italia è stata utilizzata per usi civili è facile comprendere che è un settore su cui bisogna puntare molto per ottenere grossi risparmi energetici.

Il nuovo piano energetico dell’Emilia Romagna

In data 5 Agosto 2016 la regione Emilia Romagna ha approvato il nuovo piano energetico regionale per l’orizzonte 2030 e e il piano triennale di attuazione 2017-2019. Tutte le informazioni possono essere trovate sul sito della regione, a questo link.

Questo piano rappresenta la strategia della regione Emilia Romagna in ambito energetico. La regione riprende gli obiettivi europei nei vari orizzonti 2020, 2030 e 2050 in materia di clima ed energia.

Gli obiettivi

Per quanto riguarda gli obiettivi europei e quindi regionali al 2030 sono:

  • Riduzione delle emissioni che alterano il clima del 40% rispetto ai livelli del 1990;
  • Incremento al 27% della quota di copertura dei consumi finali lordi attraverso fonti rinnovabili;
  • Incremento dell’efficienza energetica al 27%.

L’Emilia Romagna dà priorità alle misure di decarbonizzazione dove si ritiene che l’intervento regionale possa essere il più efficace, in settori quindi come la mobilità, l’industria (PMI), il residenziale, il terziario e l’agricoltura.

I principali ambiti d’intervento saranno i seguenti:

  • Risparmio energetico ed uso efficiente dell’energia nei diversi settori;
  • Produzione di energia elettrica e termica da fonti rinnovabili;
  • Razionalizzazione energetica nel settore dei trasporti.

Secondo la regione questo piano energetico potrebbe portare ad un ammontare di investimenti tra i 2 e i 7 miliardi di euro entro il 2030 a seconda degli scenari. La produzione di energia elettrica dovrebbe essere compresa tra il 75% e il 90%, il restante in produzione termica.

Il piano potrebbe portare inoltre ad un aumento di posti di lavoro, stimati tra i 4.000 e gli 8.000.

I finanziamenti

Per raggiungere questi obiettivi la regione prevede lo stanziamento di risorse per un totale di 245 milioni di euro, come si evince dal piano triennale di attuazione 2017-2019. Di questi 245 milioni circa 104 provengono dai fondi POR FESR 2014-2020, 27 dai fondi POR FEASR 2014-2020 e la restante parte (circa 113 milioni) da ulteriori risorse regionali.

Conclusioni

In conclusione ci sembra che la regione Emilia Romagna abbia stilato un ottimo piano energetico, con obiettivi concreti e coraggiosi. Speriamo che entro il 2030 questi obiettivi vengano raggiunti, noi di Kiris ci impegneremo sicuramente affinché ciò accada.

KIRIS all’edizione 2016 della R2B>SMAU

KIRIS all’edizione 2016 della R2B>SMAU

Il 9 e 10 giugno KIRIS, in qualità di startup innovativa, ha partecipato alla XI edizione di Research to Business presso i padiglioni di Bologna Fiere.

L’evento, promosso dalla Regione Emilia-Romagna e Bologna Fiere, in collaborazione con ASTER e SMAU, è l’unica fiera in Italia in cui trovare un’offerta multisettoriale di nuove tecnologie, ma anche, scoprire le politiche per la competitività delle imprese, la ricerca del futuro, le innovazioni del presente, l’Europa e i mercati internazionali.

Abbiamo riscontrato un interesse comune verso i temi dell’innovazione e dell’efficienza energetica, registrando numerosi visitatori al nostro stand. Un’esperienza che ha consolidato la nostra determinazione a guardare al futuro condividendo la filosofia del risparmio energetico.