Diagnosi energetica 2027: il momento di prepararsi è adesso

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Diagnosi energetica 2027: il momento di prepararsi è adesso

Per le grandi imprese e le imprese a forte consumo di energia, soggette all’art. 8 del D.Lgs. 102/2014, il prossimo appuntamento con la diagnosi energetica si avvicina.

La normativa prevede infatti il rinnovo della diagnosi ogni quattro anni. Dopo i cicli del 2015, 2019 e 2023, la prossima scadenza sarà il 5 dicembre 2027.

E c’è un aspetto importante da considerare già oggi: la prossima diagnosi dovrà essere costruita sui dati energetici del 2026.

Questo significa che il 2026 non è un anno “di attesa”. È l’anno in cui verificare se l'azienda dispone già di tutti gli elementi necessari per arrivare preparata al prossimo ciclo.

Da dove partire?

Ci sono almeno due domande che ogni azienda soggetta all'obbligo dovrebbe porsi oggi.

1. Avete implementato un sistema di monitoraggio adeguato?

Una diagnosi energetica non si basa semplicemente sulle bollette.

L’Allegato 2 del D.Lgs. 102/2014 richiede che la diagnosi sia basata su dati operativi aggiornati, misurati e tracciabili e, per l’energia elettrica, sui relativi profili di carico.

Nelle valutazioni sulle diagnosi, ENEA ha evidenziato tra le criticità ricorrenti proprio l’assenza dei profili di carico o la loro scarsa rappresentatività. I profili devono consentire di leggere l’andamento dei consumi in relazione alla realtà aziendale, considerando ad esempio stagionalità, periodicità e caratteristiche dei processi.

Per questo è utile verificare già nel 2026:

  • quali vettori energetici vengono monitorati;
  • quali reparti e impianti sono coperti dal sistema di misura;
  • con quale frequenza vengono acquisiti i dati;
  • se sono disponibili dati orari o quartorari;
  • quali consumi vengono misurati e quali invece stimati;
  • se i dati disponibili sono effettivamente rappresentativi dei processi aziendali.

Se il sistema di monitoraggio è ancora incompleto, il momento per accorgersene non è dicembre 2027!

2. Avete realizzato gli interventi individuati nella diagnosi precedente?

La diagnosi 2027 non dovrebbe essere una fotografia completamente scollegata da quella del 2023.

Uno degli aspetti più interessanti è proprio il confronto tra ciò che era stato individuato quattro anni fa e ciò che è effettivamente accaduto.

Quali interventi erano stati proposti?

Quali sono stati realizzati?

Quali sono stati accantonati?

Quali sono ancora validi?

E soprattutto: i risparmi stimati sono stati effettivamente ottenuti?

Il tema dell’attuazione degli interventi è tutt'altro che secondario: il più recente rapporto ENEA sull’adempimento dell’obbligo analizza infatti separatamente gli interventi realizzati e quelli programmati, quantificando anche il risparmio energetico associato.

La diagnosi successiva diventa quindi anche uno strumento per capire quanto le decisioni prese nel ciclo precedente abbiano prodotto risultati concreti.

Il 2026 è l'anno giusto per fare questa verifica

Preparare la diagnosi energetica 2027 significa arrivare alla scadenza con:

Dati 2026 → monitoraggio verificato → consumi analizzati → interventi precedenti verificati → nuove opportunità individuate

Non significa semplicemente raccogliere le bollette a fine anno.

Significa costruire per tempo una base dati affidabile e verificare che il sistema di monitoraggio sia adeguato alla complessità dell’azienda.

Significa anche recuperare la diagnosi del 2023 e metterla a confronto con la situazione attuale.

Nel frattempo, il quadro operativo si è evoluto: nel 2026 ENEA ha pubblicato il nuovo rapporto sui risultati dell’obbligo e ha aggiornato l’elenco delle tipologie di interventi di efficienza energetica utilizzabili nelle diagnosi.

Una diagnosi non dovrebbe servire solo a “essere in regola”

La diagnosi energetica è un adempimento normativo, ma può essere molto di più.

Se costruita a partire da dati affidabili e da un'analisi reale dei processi, può aiutare l'azienda a:

  • individuare dove si concentrano i consumi;
  • comprendere l'andamento energetico degli impianti;
  • individuare anomalie e sprechi;
  • valutare interventi di efficienza;
  • stimare risparmi energetici ed economici;
  • definire priorità di investimento;
  • verificare i risultati degli interventi già realizzati.

È questo il passaggio che, secondo noi, fa la differenza: dalla diagnosi come adempimento alla diagnosi come strumento di Energy Management.

KIRIS può supportarti nella diagnosi energetica 2027

In KIRIS affianchiamo le aziende nell'analisi dei consumi, nella raccolta e verifica dei dati, nella valutazione del sistema di monitoraggio e nell'individuazione delle opportunità di miglioramento energetico.

Per arrivare preparati al 2027, possiamo partire già oggi da due semplici verifiche:

Hai già un sistema di monitoraggio adeguato per raccogliere i dati 2026?

Hai verificato cosa è stato effettivamente realizzato rispetto alla diagnosi energetica del 2023?

Se la risposta a una di queste domande è “non ancora”, questo è il momento giusto per iniziare.

Partire adesso significa avere più tempo per colmare eventuali lacune nei dati, verificare il monitoraggio e trasformare la prossima diagnosi in uno strumento utile alle decisioni dell’azienda.

Contatta KIRIS per impostare per tempo il percorso verso la diagnosi energetica 2027.